La Fondazione Sella onlus 

raccoglie, conserva e valorizza un vasto archivio documentario e iconografico che mette a disposizione degli studiosi. Fondata nel 1980, è stata riconosciuta il 5 agosto 1981 con decreto n. 6194 del presidente della Giunta regionale piemontese. Sin dall’inizio operativa senza fini di lucro, ha acquisito nel 1998 la qualifica di o.n.l.u.s., organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Ha sede a Biella negli immobili dell’ex Lanificio Maurizio Sella dove nel 1990 ha trasferito la propria attività e i propri archivi. Lo stemma e il motto ("coniungit et servat") sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 17 gennaio 2000.

L’archivio della Fondazione, costituito in origine dalle carte della famiglia Sella di Mosso risalenti all’inizio del Seicento, con ricca documentazione sulla sua attività laniera, ha ricevuto in seguito numerose altre raccolte archivistiche per donazioni, acquisizioni e depositi. È ordinato per fondi relativi alle persone, famiglie, enti o fabbriche da cui provengono. I fondi sono raccolte documentarie i cui contenuti toccano i temi più vari: politica, economia, documentazione d’azienda, lettere e carte personali, fotografie, collezioni di valore documentario e artistico. Una fornita biblioteca relativa agli argomenti dei fondi completa il materiale a disposizione dei ricercatori.

L’impegno culturale della Fondazione si esprime inoltre attraverso pubblicazioni, convegni e mostre. Citiamo la ricerca storica sull’emigrazione biellese - curata da Valerio Castronovo - raccolta per ora in 11 volumi, editi da Electa, oltre al catalogo della mostra documentaria e iconografica dal titolo “Sapere la strada”; la gestione del premio di architettura e ingegneria "Federico Maggia” e le numerose mostre. Tra quelle allestite nello spazio espositivo in sede ricordiamo "1899. Vittorio Sella in Sikkim”, “Guido Rey, fotografo pittorialista”, “Acqua e lavoro. 1200 anni di storia, attraverso documenti di archivio, del rapporto tra la forza motrice e il lavoro nel Biellese”, “Quintino Sella Linceo” e “Le montagne di Quintino Sella. Dall’ingegnere e geologo all’alpinista”.