La biblioteca della Fondazione Sella onlus 

è un indispensabile corredo per il lavoro dei ricercatori. Comprende più di 20.000 opere, tra volumi e opuscoli; a queste si aggiungono oltre 300  testate di periodici diversi e una consistente serie di tesi di laurea, a tematica diversa, redatte in seguito alla consultazione dell’archivio.
Il suo nucleo originario fu un gruppo di libri che i fratelli Giuseppe Venanzio e Quintino Sella trattennero per uso personale dall'insieme di volumi che avevano donato nel 1876 alla città di Biella per costituire la prima collezione libraria della Biblioteca Civica. Si tratta di 7.000 volumi conservati nella biblioteca del monastero di San Gerolamo, conferiti alla Fondazione al momento della sua istituzione.  
In seguito la biblioteca si implementa grazie ad acquisti e donazioni, concentrandosi sui temi presenti nell’archivio della Fondazione, fino ad arrivare alla consistenza attuale. Le aree tematiche sono storia, storia economica, arte, linguistica, geologia,a storia dell’alpinismo, geografia esplorativa e fotografia, riferite in particolare a Biella e alle aree circostanti, ma anche generalmente ad altre regioni italiane, in particolare Sardegna e Liguria.
Oltre alla biblioteca, sono presenti gruppi di libri facenti parte dei fondi archivistici conservati in Fondazione come per esempio la raccolta di riviste specializzate  - circa 76 testate diverse - del fondo Federico Maggia (architetto e ingegnere vissuto a Biella dal 1901 al 2003) oppure i libri e opuscoli di Massimo Sella inerenti ai suoi interessi come scienziato e direttore dell’Istituto di Biologia Marina di Rovigno d’Istria.
Significativa è la raccolta dei periodici pubblicati dal Club Alpino Italiano tuttora in corso; in modo particolare si segnalano il "Bollettino del CAI" a partire dal 1865, la "Rivista mensile del CAI" dal 1882 e gli "Annuari del CAAI" dal 1910. E ancora: "The Alpine Journal" dal 1863 al 1974, "l'Annuaire du Club Alpine Français" dal 1884 al 1903 e "Jahrbuch des Schweizer Alpen Club" dal 1864 al 1923.