SELLA, SILVIO: 

nel fondo sono conservate le carte del medico Bartolomeo Sella (1776-1861), figlio di Giovanni Antonio e di Anna Maria Giletti. La documentazione è di carattere prettamente clinico e medico, con una cospicua corrispondenza, tra cui alcune lettere dello scienziato Amedeo Avogadro di Quaregna.
Di interesse sono inoltre le carte del fratello, il senatore Giovanni Battista Sella (1788-1878), fondatore del lanificio detto "la macchina nuova". Egli amplia il campo delle esperienze industriali con l'allevamento selezionato di pecore merinos, e mostra una notevole apertura politico-sociale: è tra i promotori della Società per l'avanzamento delle arti dei mestieri e dell'agricoltura di Biella, fonda l'asilo infantile e la scuola femminile della Sella di Mosso.  Nel 1848 viene eletto al Parlamento Subalpino. E dal 1853 diviene senatore. Importanti sono anche i manoscritti di Silvio Sella che compose il primo albero genealogico della famiglia.

Si tratta di una figura singolare: avviato dal padre alla carriera ecclesiastica diventa baccelliere in Teologia. In seguito, all'insaputa della famiglia, si reca a Pavia per laurearsi in Medicina. Con l'arrivo delle truppe napoleoniche è presidente dell'Assemblea del cantone di Mosso dal 1807 al 1811 e oltre. Più tardi, dopo la Restaurazione, ha inizio la sua attività di medico benefattore che lo vede recarsi nelle valli di Mosso e di Coggiola a portare cure e medicine. Con testamento segreto lascia il suo patrimonio agli abitanti del mandamento di Mosso perché il reddito vengfa destinato alal distribuzione gratuita dei medicinali ai poveri e agli operai e ai piccoli proprietari in tempo di crisi e carestia.

Archivio documentario

Estremi cronologici

1680 - 1909

Consistenza

53 mazzi