LANIFICIO MAURIZIO SELLA: 

numerose sono le serie che costituiscono il fondo: Gio. Domenico Sella, dove sono conservate le carte più antiche della famiglia Sella a partire dal secolo XVII, Maurizio Sella, ditta Maurizio Sella a Mosso, Giuseppe Venanzio Sella, Carlo Sella, Inventari e bilanci, molti dei quali riportano annotazioni e appunti di pugno di Quintino Sella, Contabilità, Atti vari a Biella, Atti vari a Tollegno, Produzione, Personale di fabbrica, Opuscoli macchinari lanieri e offerte macchinari, Pratiche rilevanti, Campionari, Lettere ricevute dal 1763 al 1960, Copialettere, don Carlo Antonio Sella, don Pietro Antonio Sella.
Nelle carte del fondo si trova il sottofondo Idroelettrica Maurizio Sella, in cui sono conservate le carte dal 1934 al 1964 inerenti all'attività amministrativa e i progetti riguardanti gli impianti idroelettrici e la distribuzione dell’energia elettrica portata in Biella dalla centrale della Balma.

Il Lanificio Maurizio Sella sorge in Biella sulla riva sinistra del torrente Cervo. Nel 1835 Maurizio Sella, nativo di Valle Superiore di Mosso, acquista dalla Congregazione del Santuario di Oropa gli immobili esistenti in loco - un filatoio di seta con annesso lanificio e con albergo di virtù, costruito nel 1695, per dare lavoro alle ragazze disagiate - e con i relativi diritti di derivazione d'acqua dal torrente Cervo. L’obbiettivo di Maurizio Sella era quello di avere a disposizione, dopo l'arrivo dei macchinari della rivoluzione industriale, sia un immobile ove concentrare e organizzare la fabbricazione dei pannilana, sia di avere a disposizione la quantità d'acqua necessaria per far girare i primi filatoi “meccanici”. Egli sviluppa il progetto di impiantarvi un lanificio a ciclo completo, proseguito successivamente dai figli con l'acquisto della confinante cartiera ex Mondella.
Dopo la sua morte, la ditta passò ai quattro figli maschi Gaudenzio, Francesco, Giuseppe Venanzio e Quintino, consolidatasi poi nel 1860 con Giuseppe Venanzio e Quintino Sella e infine nei loro discendenti.
In particolare, Giuseppe Venanzio introduce le più moderne innovazioni nella lavorazione e nella tintura delle lane. Nel 1865 fa costruire a monte dei preesistenti edifici un immobile multipiano di tipo “manchesteriano” per impiantarvi i nuovi reparti di tessitura e in esso colloca i primi telai meccanici. Questi telai, a seguito degli scioperi del 1878 che hanno come epicentro il Lanificio Maurizio Sella e che si sono concluderanno con la sconfitta dei tessitori a mano, soppianteranno definitivamente quelli a mano.
In quegli anni la fabbrica dà lavoro a più di 400 operai. Dopo la morte di Giuseppe Venanzio Sella nel 1876, lo sviluppo dell'azienda prosegue sotto la direzione del figlio Carlo, ampliandosi anche sulla riva destra del torrente Cervo. Tra il 1867 e il 1869 il Lanificio acquista in Tollegno un mulino e una pesta di canapa con i relativi diritti d'acqua, e vi  porta alcuni reparti produttivi, successivamente ingranditi e trasformati in una delle prime filature a pettine. Tali reparti, sempre a maggioranza di capitale della famiglia Sella ma con l'apporto di nuovi soci, diventano nel 1900 la S. A. Filatura di Tollegno.
Dai primi anni del 1900, nel passaggio dall’energia idraulica a quella elettrica, Carlo Sella decide di dotare il lanificio di propri impianti per la produzione dell'energia. Dopo la prima guerra mondiale, fa costruire la centrale idroelettrica alla Balma. Nel 1934 gli impianti vengono scorporati e viene costituita la Società Idroelettrica Maurizio Sella, la cui attività produttiva passa all'ENEL nel 1962, a seguito della nazionalizzazione del settore. 
Nel 1928, dopo la divisione dei beni del Lanificio del 1909 tra i discendenti di Giuseppe Venanzio e di Quintino Sella, vengono acquistate e ripartite tra i fratelli e i cugini Sella le azioni della S.A.P.I.T. (Società Anonima Prodotti Industriali Tessili) per meglio gestire l'attività produttiva e commerciale del Lanificio. La produzione tessile viene tralasciata nei primi anni Sessanta e la Società viene trasformata nell'Immobiliare Maurizio Sella.

Nel 1988 il Ministero dichiara che il complesso di edifici del “Lanificio Maurizio Sella” è dichiarato dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali "di interesse particolarmente importante” ai sensi della Legge n. 1089 del 1°giugno 1939 circa la tutela delle cose di interesse artistico e storico.

Archivio documentario

Estremi cronologici

1641 - 1964

Consistenza

130 libri campionari, 1900 libri di fabbrica (contabilità, copialettere,...), 349 mappe, planimetrie e disegni, 2420 mazzi